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	<title>Vendita e acquisto quadri &#039;800 e &#039;900 - Società di Belle Arti, Autore presso Società di Belle Arti</title>
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	<description>Quadri macchiaioli e del 800 e 900 in vendita</description>
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	<title>Vendita e acquisto quadri &#039;800 e &#039;900 - Società di Belle Arti, Autore presso Società di Belle Arti</title>
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		<title>Lorenzo Viani, biografia e dipinti in catalogo</title>
		<link>https://www.sba.it/focus-su-lorenzo-viani-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vendita e acquisto quadri '800 e '900 - Società di Belle Arti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Oct 2024 08:50:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.sba.it/focus-su-lorenzo-viani-2/">Lorenzo Viani, biografia e dipinti in catalogo</a> proviene da <a href="https://www.sba.it">Società di Belle Arti</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div data-parent="true" class="vc_row row-container" id="row-unique-0"><div class="row limit-width row-parent"><div class="wpb_row row-inner"><div class="wpb_column pos-top pos-center align_left column_parent col-lg-12 single-internal-gutter"><div class="uncol style-light"  ><div class="uncoltable"><div class="uncell no-block-padding" ><div class="uncont" ><div class="uncode_text_column zoom-in animate_when_almost_visible" ><p>Lorenzo Viani nasce a Viareggio il 1 novembre 1882.</p>
<p>L’insofferenza ad ogni disciplina lo porta a lasciare gli studi in giovane età.</p>
<p>Entra così nella bottega del barbiere Fortunato Primo Puccini dove, all’inizio del secolo, conosce il maestro <strong><a class="cursor-init" href="https://www.sba.it/nomellini-plinio-biografia-quadri-in-vendita-valutazione-stima-perizia-certificata-di-dipinti-di-nomellini-plinio/">Plinio Nomellini, </a></strong>che diverrà il suo maestro.</p>
<p>Con l’aiuto di quest’ultimo &#8230;(<a href="https://www.sba.it/artisti-in-galleria/viani-lorenzo-biografia-quadri-in-vendita-valutazione-stime-perizie-certificate-di-dipinti-di-lorenzo-viani/">continua</a>)</p>
<p><a href="https://youtu.be/vpfT7NIRpXA">GUARDA IL VIDEO DEI DIPINTI IN CATALOGO DI LORENZO VIANI</a>:</p>
<p><a href="https://youtu.be/vpfT7NIRpXA"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-91539" src="https://www.sba.it/wp-content/uploads/2024/10/Lorenzo-Viani-300x169.jpg" alt="Lorenzo Viani compriamo e vendiamo dipinti" width="300" height="169" srcset="https://www.sba.it/wp-content/uploads/2024/10/Lorenzo-Viani-300x169.jpg 300w, https://www.sba.it/wp-content/uploads/2024/10/Lorenzo-Viani-1024x576.jpg 1024w, https://www.sba.it/wp-content/uploads/2024/10/Lorenzo-Viani-768x432.jpg 768w, https://www.sba.it/wp-content/uploads/2024/10/Lorenzo-Viani-1536x864.jpg 1536w, https://www.sba.it/wp-content/uploads/2024/10/Lorenzo-Viani-350x197.jpg 350w, https://www.sba.it/wp-content/uploads/2024/10/Lorenzo-Viani.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
</div></div></div></div></div></div><script id="script-row-unique-0" data-row="script-row-unique-0" type="text/javascript" class="vc_controls">UNCODE.initRow(document.getElementById("row-unique-0"));</script></div></div></div><div data-parent="true" class="vc_row row-container" id="row-unique-1"><div class="row limit-width row-parent"><div class="wpb_row row-inner"><div class="wpb_column pos-top pos-center align_left column_parent col-lg-12 single-internal-gutter"><div class="uncol style-light"  ><div class="uncoltable"><div class="uncell no-block-padding" ><div class="uncont" ></div></div></div></div></div><script id="script-row-unique-1" data-row="script-row-unique-1" type="text/javascript" class="vc_controls">UNCODE.initRow(document.getElementById("row-unique-1"));</script></div></div></div>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.sba.it/focus-su-lorenzo-viani-2/">Lorenzo Viani, biografia e dipinti in catalogo</a> proviene da <a href="https://www.sba.it">Società di Belle Arti</a>.</p>
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		<title>Giuliano Matteucci: autodidatta, straordinario conoscitore, grande mercante e collezionista</title>
		<link>https://www.sba.it/giuliano-matteucci-autodidatta-straordinario-conoscitore-grande-mercante-e-collezionista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vendita e acquisto quadri '800 e '900 - Società di Belle Arti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Sep 2023 08:43:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Carlo Sisi, Fernando Mazzocca e Paul Nicholls (da Il Giornale dell&#8217;Arte, settembre 2023). Estrema prova della discrezione che gli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sba.it/giuliano-matteucci-autodidatta-straordinario-conoscitore-grande-mercante-e-collezionista/">Giuliano Matteucci: autodidatta, straordinario conoscitore, grande mercante e collezionista</a> proviene da <a href="https://www.sba.it">Società di Belle Arti</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-91217" src="https://www.sba.it/wp-content/uploads/2023/09/articolo-1-212x300.jpg" alt="Giuliano Matteucci e i Macchiaioli" width="212" height="300" srcset="https://www.sba.it/wp-content/uploads/2023/09/articolo-1-212x300.jpg 212w, https://www.sba.it/wp-content/uploads/2023/09/articolo-1-350x495.jpg 350w, https://www.sba.it/wp-content/uploads/2023/09/articolo-1.jpg 407w" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px" /></p>
<p>di Carlo Sisi, Fernando Mazzocca e Paul Nicholls (da Il Giornale dell&#8217;Arte, settembre 2023).</p>
<p>Estrema prova della discrezione che gli era propria, il 13 aprile a 78 anni se n&#8217;è andato in silenzio Giuliano Matteucci, circondato dall&#8217;affetto dei suoi cari  che ne hanno da tempo condiviso l&#8217;avventura nel mondo dell&#8217;arte e che porteranno avanti i suoi raggiungimenti.</p>
<p>Matteucci è una figura cardine per la pittura italiana del secondo Ottocento, specie toscano, ma non solo: molti infatti sono gli artisti ai quali ha saputo restituire dignità, fama e valore di mercato anche fuori dai confini nazionali.</p>
<p>Il suo nome si lega al Centro Matteucci per l&#8217;Arte Moderna, poi divenuto nel 2013 <a href="https://www.cemamo.it/">Fondazione Matteucci per l&#8217;Arte Moderna</a>, dedito da oltre vent&#8217;anni allo studio e alla catalogazione della cultura figurativa italiana del XIX  e XX secolo.</p>
<p>Qui di seguito il ricordo di tre studiosi che  a lungo hanno collaborato con Matteucci.</p>
<p><strong>CARLO SISI</strong></p>
<p>&#8220;Retrocedendo con il pensiero ad anni nei quali lo studio e la ricerca sul campo trovavano spazi oggi inimmaginabili, la personalità di Giuliano Matteucci si staglia con un profilo ben definito e coerente</p>
<p>rispetto a quanto avveniva nell&#8217;ambito del mercato artistico del suo tempo e, di pari passo, in quello della museografia e della nascente fortuna delle mostre, ancora preservate dagli standard che attualmente rendono discutibili</p>
<p>molti progetti espositivi.</p>
<p>Il lavoro assiduo di Giuliano Matteucci costeggia quei nuovi laboratori di indagine e di innovative realizzazioni apportando notevoli contributi sia sul piano della ricerca scientifica, fra gli altri, la fondamentale monografia su <a href="https://www.sba.it/artisti-in-galleria/lega-silvestro-biografia-quadri-macchiaioli-in-vendita-valutazione-stima-perzia-certificata-dipinti-macchiaioli-silvestro-lega/">Silvestro Lega</a> (1987),</p>
<p>sia entro il panorama delle mostre incentrate appunto sull&#8217;arte dei <a href="https://www.sba.it/i-macchiaioli-breve-ma-veridica-storia-di-un-rinnovamento-artistico/">macchiaioli</a> che, declinate attraverso i protagonisti o concepite secondo tagli inediti, riscriveranno con autorevolezza storica una stagione cruciale della cultura figurativa nazionale.</p>
<p>Del resto, una peculiare qualità di Matteucci è stata quella di intrecciare professione e cultura mantenendo una specchiata identità che lo faceva apprezzare dalla comunità degli studiosi, i quai ne riconoscevano l&#8217;onestà e l&#8217;autorevolezza, e dalle</p>
<p>diverse istituzioni pubbliche che a lui hanno fatto spesso ricorso per consigli e progetti espositivi&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FERNANDO MAZZOCCA</strong></p>
<p>&#8220;In arte, come si sa, bisogna saper vedere e mi ha subito affascinato e insegnato molto la formidabile, direi innata, vocazione di conoscitore di Giuliano che, dall&#8217;alto di un&#8217;invidiabile esperienza e di una sorprendente capcità di cogliere ogni</p>
<p>minimo dettaglio e indizio che ci trasmette un&#8217;opera d&#8217;arte, ne eseguiva una circostanziata autopsia. Straordinaro autodidatta, si era fatto da sé, senza una formazione accademica. Ma, e questa è stata la sua forza, aveva subito lavorato sul campo,</p>
<p>dialogando con i grandi esperti e galleristi del secondo dopoguerra, come nel caso di due personaggi a loro modo mitici quali <a href="https://www.fondazionepiceni.it/">Enrico Piceni</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Borgiotti">Mario Borgiotti</a>.</p>
<p>Grande mercante e grande  collezionista, ha saputo creare una struttura, l&#8217;<a href="http://www.istitutomatteucci.it/">Istituto</a> (a lui intitolato), vero punto di riferimento per la ricchezza delle informazioni archiviate e la presenza di fondi documentari e bibliografici eccezionali.</p>
<p>Pensiamo solo al salvataggio e all&#8217;acquisizione dell&#8217;Archivio appartenuto a un protagonista assoluto della storia dell&#8217;arte tra la fine dell&#8217;Ottocento e la prima metà del secolo successivo come Ugo Ojetti.</p>
<p>Grazie all&#8217;impegno di Giuliano, supportato da una validissima schiera di collaboratori, quello che ci colpisce di più nella sua parabola esistenziale, purtroppo giunta alla fine, e in quella scentifica, che sopravviverà per sempre, è una generosità sconfinata</p>
<p>nel mettere a disposizione degli altri il suo sapere.</p>
<p>Quante pubblicazioni e mostre fondamentali ha curato nella sua lunga carriera?</p>
<p>Ma quante mostre sarebbero state possibili senza il suo prezioso consiglio e aiuto?&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PAUL NICHOLLS</strong></p>
<p>&#8220;Per il lavoro svolto in campa accademico, Giuliano si sarebbe meritata almeno una laurea honoris causa, un riconoscimento che gli spettava. La sua educazine artistica fu largamente affidata sia al mensile &#8220;Selezione del Reader&#8217;s Digest&#8221;,</p>
<p>che alla rivista &#8220;Le Muse&#8221; dalla quale prese il nome la sua galleria a Cortina d&#8217;Ampezzo. Poi, la sua passione e intelligenza lo spinsero a uno studio serio e approfondito dell&#8217;Ottocento, specie quello macchiaiolo, perché voleva capire in pieno</p>
<p>ciò che istintivamente attirava la sua passione.</p>
<p>Diventò un&#8217;autorità capace di rivendicare il ruolo del mercante anche nel campo accademico e di gestire mostre e progetti solitamente affidati a storici di fama accreditata.</p>
<p>Iniziò con una monografia su <a href="https://www.sba.it/artisti-in-galleria/liegi-ulvi-quadri-in-vendita-biografia-perizie/">Ulvi Liegi</a>, poi affrontò il catalogo ragionato di<a href="https://www.sba.it/artisti-in-galleria/banti-cristiano-biografia-quadri-in-vendita-macchiaioli-valutazione-stima-perizia-certificata-di-dipinti-di-banti-cristiano/"> Cristiano Banti.</a></p>
<p>Il catalogo di Silvestro Lega alzò il pittore di Modigliana a un grado superiore nella scala dei macchiaioli: ora prenderà il secondo posto dopo <a href="https://www.sba.it/artisti-in-galleria/fattori-giovanni-biografia-quadri-in-vendita/">Fattori</a>, spodestando <a href="https://www.sba.it/artisti-in-galleria/signorini-telemaco-biografia-quadri-in-vendita-macchiaioli-valutazione-stime-e-perizie-certificate-su-dipinti-macchiaioli-di-telemaco-signorini/">Signorini</a>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il mondo dell&#8217;arte tra collezionismo e mercato.</title>
		<link>https://www.sba.it/il-mondo-dellarte-tra-collezionismo-e-mercato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vendita e acquisto quadri '800 e '900 - Società di Belle Arti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2022 08:27:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Il mondo dell&#8217;arte tra collezionismo e mercato: Carlo Sisi a colloquio con Elisabetta Palminteri Matteucci: &#160; &#160;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h1>Il mondo dell&#8217;arte tra collezionismo e mercato:</h1>
<h2><a href="https://www.accademia.firenze.it/it/component/k2/262-news-1/carlo-sisi-confermato-alla-presidenza-dell-accademia-fino-al-2025">Carlo Sisi</a> a colloquio con <a href="https://maschiettoeditore.com/product-author/elisabetta-palminteri-matteucci/">Elisabetta Palminteri Matteucci</a>:</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe title="Il mondo dell&#039;arte tra collezionismo e mercato" width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/TDpkud5dw1w?feature=oembed&#038;width=840&#038;height=1000&#038;discover=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Collezionismo. Gli italiani dopo il Covid comprano online e sono ottimisti</title>
		<link>https://www.sba.it/collezionismo-gli-italiani-dopo-il-covid-comprano-online-e-sono-ottimisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vendita e acquisto quadri '800 e '900 - Società di Belle Arti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Mar 2022 09:14:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Collezionismo. Gli italiani dopo il Covid comprano online e sono ottimisti di Maria Adelaide Marchesoni e Marilena Pirrelli, 7 marzo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collezionismo. Gli italiani dopo il Covid comprano online e sono ottimisti</p>
<p>di Maria Adelaide Marchesoni e Marilena Pirrelli, 7 marzo 2022</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cosa racconta l’istantanea sul collezionismo italiano post Covid nella seconda indagine realizzata da Intesa Sanpaolo Private Banking, in collaborazione con la Direzione Arte, Cultura e Beni Storici e la Direzione Studi e Ricerche del gruppo bancario e Artissima, pubblicata da Skira?</p>
<p><a href="https://www.ilsole24ore.com/sez/arteconomy"><em>Arteconomy </em></a>è in grado di illustrare in anteprima i risultati: prima di tutto l’età media del campione dei collezionisti d’arte italiani è prossima ai 55 anni, la parità di genere è ancora lontana (59% maschi), il livello d’istruzione è elevato, sovente sono manager, imprenditori o liberi professionisti. La predilezione alla riservatezza accomuna i più agée, mentre le nuove generazioni sono più propense a raccontare e mostrare le loro passioni collezionistiche. Le ragioni?</p>
<p>Per i più giovani prevale il desiderio del riconoscimento sociale: l’arte è uno strumento per promuovere il proprio operato anche attraverso investimenti in strutture espositive per favorire la fruizione pubblica. Un cambiamento epocale che ha dato avvio alla costruzione di musei privati. La survey, curata da Guido Guerzoni, Flaminia Iacobucci e Irene Rotellini, ha posto 35 quesiti online a 4.741 collezionisti italiani presenti nel database Vip di Artissima, tra il 25 ottobre e il 23 novembre 2021, al quale hanno risposto 256 collezionisti (<i>redemption </i>del 5,4%). «Nell’ultima edizione è cambiata la metodologia – spiega Guerzoni –, grazie alla possibilità di condurre anche un’analisi desk sui dati anonimizzati del dataset di Artissima, ricavando indicazioni preziose sui profili demografici e sulle tipologie di collezioni: emerge la crescita del “collezionismo di coppia” e la nutrita presenza di main collectors donne (32%), la prevalenza di collezioni è al Nord con una polarizzazione metropolitana – Milano registra il 23% del totale, Torino il 16% e Roma il 9% – e la presenza diffusa è in altri 529 comuni di residenza».</p>
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		<item>
		<title>60 anni di esperienza</title>
		<link>https://www.sba.it/vendita-dipinti-dell800-e-900-societa-di-belle-arti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vendita e acquisto quadri '800 e '900 - Società di Belle Arti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2020 09:16:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.sba.it/vendita-dipinti-dell800-e-900-societa-di-belle-arti/">60 anni di esperienza</a> proviene da <a href="https://www.sba.it">Società di Belle Arti</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.sba.it/come-comprare-un-quadro/"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-85773" src="https://www.sba.it/wp-content/uploads/2020/04/Adv-corriere-della-sera_89x995-mm_telMilano_pdfaltaperlastampa-ok-269x300.jpg" alt="Vendita quadri" width="269" height="300" srcset="https://www.sba.it/wp-content/uploads/2020/04/Adv-corriere-della-sera_89x995-mm_telMilano_pdfaltaperlastampa-ok-269x300.jpg 269w, https://www.sba.it/wp-content/uploads/2020/04/Adv-corriere-della-sera_89x995-mm_telMilano_pdfaltaperlastampa-ok.jpg 529w" sizes="(max-width: 269px) 100vw, 269px" /></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Arte, il mercato cambia generazione</title>
		<link>https://www.sba.it/arte-il-mercato-cambia-generazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vendita e acquisto quadri '800 e '900 - Società di Belle Arti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2020 10:08:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Silvia Ann Barrilà, da Plus24 &#8211; ISole 24 Ore, 22 febbraio 2020 Avvio di 2020 a Londra con aste [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di Silvia Ann Barrilà, da Plus24 &#8211; ISole 24 Ore, 22 febbraio 2020</p>
<p>Avvio di 2020 a Londra con aste dominate da garanzie e ricavi ridotti. Previsioni <a href="https://arttactic.com/">ArtTactic:</a> sentiment positivo</p>
<p><span id="more-85759"></span></p>
<p>Il 2019 è stato un anno di contrazione per le tre più grandi case d’aste internazionali attive nel mercato dell’arte,- Christie’s, Sotheby’s e Phillips. Secondo l’Istituto di ricerca inglese ArtTactic, le vendite all’asta di opere d’arte dei tre player hanno totalizzato 9,74 miliardi di dollari, pari al 19,8% in meno rispetto al 2018.</p>
<p>Nonostante ciò e nonostante spaventino sia il Coronavirus che la Brexit, il <em>sentiment </em>per il 2020 di 101 esperti tra galleristi, collezionisti, esperti di case e curatori intervistati dall’istituto inglese a gennaio sembra essere positivo. In questa prima metà dell’anno, infatti, potrebbe esserci una ripresa guidata dagli Usa. A New York, che rappresenta il 57% delle vendite all’asta globali di arte moderna e contemporanea , il trend appare positivo al 66% degli esperti, soprattutto in vista di importanti collezioni private che arriveranno sul mercato:  ad aprile da Christie’s  quella di Jayne Wrightsman, vedova del manager del petrolio Charles Bierer Wrightsman, e quella di Marilynn e James Alsdorf, presidente della Cory Corporation di Chicago, da Sotheby’s poi quella della collezionista Virginia Williams da 100 milioni di dollari intermediata dal vicepresidente dell’Art Services di Bank of America Dana Prussian, e poi quella costituita da 65 opere, stimata 700 milioni di dollari dell’imprenditore immobiliare Harry Maclowe e di sua moglie Linda, che dovrebbe essere venduta in seguito al loro divorzio.</p>
<p><strong>Investire nell’Africa</strong></p>
<p>Ma non è solo l’America a far ben sperare. Anche il mercato dell’arte africana moderna e contemporanea continua a rappresentare un’opportunità di investimento. L’attenzione da parte della scena internazionale nei confronti di quest’area continua a crescere, e anche il posizionamento sul mercato secondario è buono grazie alle aste tenute due volte all’anno da Sotheby’s, la prossima il 25 marzo a Londra. Il totale di 31,3 milioni di dollari di turnover d’asta del 2019 rappresenta il 19,4% in più rispetto al 2018 e più della metà degli esperti intervistati da ArtTactic prevede che il trend per i prossimi anni rimarrà positivo. L’alta qualità delle opere e i prezzi contenuti lo rendono un segmento ideale per i nuovi collezionisti alla ricerca di opportunità per affacciarsi a questo mondo.</p>
<p>Anche la Russia e il Medio Oriente hanno assistito nel 2019 ad una crescita delle vendite in asta di arte, rispettivamente del 64,5% fino a 67,5 milioni di dollari e del 26,3% fio a 33,6 milioni, ma il <em>sentimen</em>t è diverso. In Russia prevale l’idea del consolidamento del mercato (la fiera di Ginevra sta investendo in questa direzione e organizza a maggio una mostra con opere in vendita), mentre nel Medio Oriente l’outlook è negativo anche a causa dell’impatto della decisione di Christie’s di cancellare il suo incanto di Dubai. La forza trainante dell’incremento delle vendite nella regione nel 19, infatti è stata Tehran Auctions, che ha registrato un più 60,7% nonostante la difficile situazione economica interna, le sanzioni e la crisi con gli Usa.</p>
<p><strong>La paura in Cina</strong></p>
<p>Ma la paura più grande adesso è il Coronavirus, a causa del quale Art Basel ha cancellato la fiera di Hong Kong, mentre Christie’s e Sotheby’s hanno spostato le date degli incanti di Hong Kong  a fine maggio e dell’Asia Week di New York a giugno a causa delle restrizioni legate ai viaggi. Nel 2019, nonostante le proteste, la piazza di Hong Kong si è dimostrata forte. A livello globale è aumentata la quota di mercato dal 15% al 17,8%. Rispetto alla contrazione globale del 19,8%, quella di Hong Kong è stata solo del 5,6% dove il mercato del moderno e contemporaneo è cresciuto del 52,7% rispetto al 2018. Anche nel mercato dell’arte cinese contemporanea Hong Kong si è confermata come la forza trainante : più 62,4% contro la flessione del 4,8% di Pechino. Nel complesso la Cina ha registrato aggiudicazioni dii opere per un totale di 128,1 milioni di dollari, più 14,1% sul 2018, ma il 35% degli esperti prevede ora una flessione (probabilmente sarebbero ancora di più oggi, visto che a gennaio Art Basel HK non era stata ancora cancellata).</p>
<p>Il vicino Giappone e la Corea hanno assistito  ad un aumento delle vendite del 34,6% nel 2019 fino a 119 milioni di dollari, il risultato più alto dal 2016, soprattutto grazie ad alcuni contemporanei giapponesi come Yayoi Kusama e Yoshimoto Nara. Ma c’è incertezza riguardo al futuro: il 28% degli esperti crede che ci sarà un declino (erano l’11% nel 2019), il 38% ritiene che si manterrà stabile, mentre il 34% crede in un incremento (l metà del 2019).</p>
<p><strong>La Brexit</strong></p>
<p>Altro spauracchio, la Brexit. L’incertezza l’anno scorso ha causato una contrazione del 27,4% fino a 849 milioni di Dollari. Ora che la decisione finale è stata presa, più della metà degli esperti prevede che il mercato si stabilizzerà sugli attuali valori (56%), mentre il 28%crede in un calo e solo il 16% nella ripresa. Ne paga il conto anche l’Europa, dove nel 2019 la contrazione è stata del 12,4% fino a 220milioni di dollari (incluse le aste di Christie’s e Sotheby’s a Parigi, Milano e Amsterdam). Sebbene sia il secondo totale più elevato dal 2010 e sia Milano che Amsterdam abbiano visto crescere le quote di mercato (Milano dal 19,7% al 23,3% per un totale di 51,2 milioni di dollari, in aumento rispetto ai 49,6 milioni del 2018), per gli esperti la Brexit è un rischio per il mercato europeo più che un’opportunità. Infatti, solo il 13% crede che il mercato crescerà, mentre per il 58% rimarrà stabile e per il 19% subirà una flessione.</p>
<p><strong>Largo ai giovani</strong></p>
<p>Un’altra tendenza che sembra prospettarsi per il 2020 è il rinato interesse verso gli artisti emergenti rispetto alle blue-chip. Infatti, nel 2019 i giovani talenti hanno fatto un salto del 93,4% negli incanti. Il mercato sembra essere diventato troppo dipendente da pochi artisti top ( i primi 100 della lista di ArtTactic sono solo il 10% del totale degli artisti che vendono all’asta, ma rappresentano l’89%del totale del fatturato), per cui una nuova generazione di collezionisti sembra guardare a un gruppo più giovane e diversificato di artisti, primo segnale di un ricambio generazionale in atto nel mercato dell’arte.</p>
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		<title>Come ereditare l’arte: strumenti, fiscalità e titolo di proprietà</title>
		<link>https://www.sba.it/come-ereditare-larte-strumenti-fiscalita-e-titolo-di-proprieta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vendita e acquisto quadri '800 e '900 - Società di Belle Arti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2020 10:50:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Marilena Pirrelli, da Plus24- IlSole 24Ore &#8211; 15 febbraio 2020 &#160; Trasmissione dell’opera: i consigli del commercialista, del notaio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>di Marilena Pirrelli, da Plus24- IlSole 24Ore &#8211; 15 febbraio 2020</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>T<em>rasmissione dell’opera: i consigli del commercialista, del notaio e dell’avvocato.</em></p>
<p>Avvocati, notai e commercialisti insieme con il Fai. Già dal 2014 il Fondo ha il ruolo di formatore e riunisce i professionisti in convegni per discutere sugli strumenti di sostegno della Fondazione quali lasciti, eredità, donazioni e polizze. Martedì 11 febbraio si è dibattuto di “<em>Il diritto dell’arte. Trasferimento dell’<a href="https://www.sba.it/opere/">opera d’arte</a> per atto tra vivi o mortis causa</em>”. Molte le domande ai tre relatori da un’affollata sala di professionisti. <a href="https://plusplus24fisco.ilsole24ore.com/public/default.aspx"><em>Plus24 </em></a>ha posto qualche quesito pratico agli esperti. Nella donazione di opere d’arte in vita o in morte si possono godere vantaggi fiscali?</p>
<p>Franco Boccardi, commercialista dello studio BBS-Lombard spiega. “In entrambi i casi la legislazione italiana risulta favorevole rispetto a quelle previste nei principali stati stranieri. Oltre ad applicarsi aliquote che al massimo giungono all’8% rispetto al 45/50% di Francia e Germania, ad esempio, non sono soggetti all’imposta i trasferimenti a favore di fondazioni o associazioni legalmente riconosciute, che hanno come scopo esclusivo finalità di pubblica utilità come quelle in ambito culturale”. In che modo si possono ereditare opere d’arte con maggiori benefici fiscali? “Dipende dai valori di cui si tratta – risponde Broccardi &#8211; .Esiste un franchigia di 1 milione di euro a favore del coniuge e degli eredi in linea diretta. Poi alle opere si applica l’agevolazione prevista alla mobilia esistente presso le abitazioni del de cuius (non a quella presente al di fuori in depositi, caveau o altrove) che ne definisce forfettariamente il valore nel 10% dell’imponibile ossia della quota eccedente la franchigia”conclude Broccardi.</p>
<p>Al di là degli aspetti fiscali, vi sono poi quelli successori: il collezionista in vita deve promuovere azioni affinchè la collezione possa essere preservata nel tempo?</p>
<p>“E’ molto importante programmare per tempo la propria pianificazione successoria – spiega il notaio Arrigo Roveda dello studio RLCD Notai. Non significa solo redigere un testamento per individuare il soggetto, ente o persona fisica, cui sarà devoluta la collezione ma potrebbe anche voler dire trasferire la collezione ad una fondazione o a un trust costituito in vita”. Quando suggerisce il trust e quando la fondazione?</p>
<p>“Dall’attività di valorizzazione di un’opera d’arte di una collezione svolta da una fondazione il privato non può ricavare un’utilità economica diretta, mentre il trust può portare ai beneficiari un arricchimento sia durante la gestione che al momento della sua estinzione. Entrambi gli strumenti presentano il vantaggio di poter affidare la valorizzazione a soggetti capaci nel caso in cui tali competenze non siano in capo agli eredi”.</p>
<p>Quale dei due istituti in termini di costi di gestione e di fiscalità è più vantaggioso?</p>
<p>“Il trasferimento a favore di Fondazione è esente da imposta di successione se la fondazione ha i requisiti cui all’art.3 del Testo Unico. Lo stesso non vale per il trust, soggetto ad imposta con un’aliquota che sarà determinata a seconda del grado di parentela tra defunto e beneficiario finale del trust ( e quindi 4,608% salva l’applicazione delle franchigie)” illustra Roveda. Esistono altre soluzioni tecniche per il mantenimento della collezione dopo la scomparsa del collezionista?</p>
<p>“Un altro strumento utile è l’onere &#8211; prosegue il notaio -, utilizzabile per porre a carico del beneficiario obblighi diretti a realizzare ulteriori desideri del disponente quali, ad esempio, quello di rendere fruibile dal pubblico la collezione o di conservarla in un luogo o, ancora, di provvedere ad attività di promozione e di divulgazione”annota Roveda. Ma i problemi peggiori si riscontrano quando, per effetto della successione, si viene a creare una comunione ereditaria tra soggetti che hanno strategie diverse sulla collezione. “Per questo una buona pianificazione è necessaria e deve affrontare le future decisioni strategiche evitando stalli dannosi”conclude il notaio.</p>
<p>Infine il tema del titolo di proprietà dell’arte nell’eredità del defunto lo affrontiamo con l’avvocato Annapaola Negri-Clementi, managingpatner  dell’omonimo studio legale. “In assenza di un’espressa volontà del de cuius che un erede particolare diventi proprietario di un’opera, si applicano le norme in materia di successione legittima. I beni sono trasmessi agli eredi in concorso. Se con il coniuge concorre un solo figlio il coniuge ha diritto alla metà, a un terzo negli altri casi. Gli eredi acquistano la proprietà dei beni in comunione ereditaria”.</p>
<p>Ma di cosa è esattamente proprietario l’erede? “Fino a quando non interviene la divisione ereditaria – prosegue l’avvocato – ogni erede è titolare di una quota ideale dei beni caduti in successione; ciò significa he il rapporto tra comproprietario e bene non è diretto ma mediato dalla quota ereditaria. Quindi, prima della divisione ereditaria un quadro caduto in comunione ereditaria, non facendo parte del patrimonio del singolo erede a terzi, Un eventuale contratto di vendita sottoscritto da uno solo erede non avrebbe efficacia traslativa della proprietà; potrebbe solo avere una efficacia obbligatoria, cioè sarebbe equivalente a una vendita subordinata all’assegnazione di quella specifica opera al coerede”. Quindi è improbabile che un’opera ancora indivisa possa trovare mercato. “Difficilmente una casa d’aste prenderebbe il mandato a vendere un’opera in una situazione giuridica incerta – chiarisce l’avvocato -. Unica soluzione sarebbe la sottoscrizione di un contratto di vendita o di mandato a vendere da parte di tutti i coeredi”. Nella successione ereditaria quali consigli dà perché il trasferimento della proprietà dell’opera avvenga senza contestazioni?”</p>
<p>In assenza di testamento potrà essere opportuno per gli eredi che vogliano diventare ciascuno singolarmente proprietario di determinate opere optare per una accettazione beneficiata, accompagnata da inventario dei singoli beni. Ciò può contribuire a fare emergere la presunzione di un titolo di proprietà dell’opera inventariata in capo agli eredi in comunione, per poi procedere successivamente a divisione e assegnazione ai singoli eredi. A questo riguardo agli eredi spetta l’opzione di avvalersi dell’art. 9 del Testo Unico sulle Successioni nel quale sono compresi nell’attivo ereditario “denaro, gioielli e mobilia” (vi rientra l’arte, <em>ndr)</em>, per un importo del 10% del valore globale imponibile , ma pure se fosse superiore, consentendo l’esatta individuazione delle opere cadute in successione e l’emersione del titolo d’acquisto in capo agli eredi” conclude l’avvocato Negri-Clementi.</p>
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		<title>UNA GRANDE MOSTRA AL MUSEO DEGLI IMPRESSIONISTI DI GIVERNY METTE A CONFRONTO, PER LA PRIMA VOLTA, I MACCHIAIOLI CON I PROTAGONISTI DEL MOVIMENTO FRANCESE.</title>
		<link>https://www.sba.it/una-grande-mostra-al-museo-degli-impressionisti-di-giverny-mette-a-confronto-per-la-prima-volta-i-macchiaioli-con-i-protagonisti-del-movimento-francese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vendita e acquisto quadri '800 e '900 - Società di Belle Arti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2020 10:37:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella primavera 2020 (27 marzo – 28 giugno) il Musée des Impressionismes di Giverny darà luogo alla mostra “Plein Air. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sba.it/una-grande-mostra-al-museo-degli-impressionisti-di-giverny-mette-a-confronto-per-la-prima-volta-i-macchiaioli-con-i-protagonisti-del-movimento-francese/">UNA GRANDE MOSTRA AL MUSEO DEGLI IMPRESSIONISTI DI GIVERNY METTE A CONFRONTO, PER LA PRIMA VOLTA, I MACCHIAIOLI CON I PROTAGONISTI DEL MOVIMENTO FRANCESE.</a> proviene da <a href="https://www.sba.it">Società di Belle Arti</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-85692"></span>Nella primavera 2020 (27 marzo – 28 giugno) il <a href="https://www.mdig.fr/fr/museo-0">Musée des Impressionismes di Giverny</a> darà luogo alla mostra “Plein Air. Da Corot a Monet” curata da Marina Ferretti.</p>
<p>L’esposizione traccerà la storia della pittura realista dal XVIII secolo al 1873, anno in cui nacque il termine “Impressionismo”. Dopo un prologo dedicato ad Alexandre François Desportes, la mostra continuerà con ricordi ispirati dal Grand Tour e da impressioni tratte dal vero. Il percorso prevede, inoltre, un focus su artisti viaggiatori come Joseph Mallord William Turner che fece dell’acquerello una delle tecniche predilette e un’ampia sezione dedicata ai lavori eseguiti da Camille Corot nel bosco di Fointainebleau e in Italia.</p>
<p>Un risalto particolare sarà dato anche ai predecessori degli Impressionisti: in Francia Eugène Boudin e Johan Barthold Jongkind e in Italia i Macchiaioli. Di questi ultimi saranno proposti lavori celebri di <a href="https://www.sba.it/artisti-in-galleria/abbati-giuseppe-biografia-quadri-in-vendita-macchiaioli-valutazione-stima-perizia-certificata-di-dipinti-di-abbati-giuseppe/">Giuseppe Abbati</a>, <a href="https://www.sba.it/artisti-in-galleria/vito-d-ancona-biografia-quadri-macchiaioli-in-vendita-valutazione-stima-perizia-certificata-di-dipinti-macchiaioli-di-vito-d-ancona/">Vito D’Ancona</a>, <a href="https://www.sba.it/artisti-in-galleria/fattori-giovanni-biografia-quadri-in-vendita/">Giovanni Fattori</a>, <a href="https://www.sba.it/artisti-in-galleria/sernesi-raffaello-biografia-quadri-macchiaioli-in-vendita-valutazione-e-stima-di-dipinti-macchiaioli-di-raffaello-sernesi/">Raffaello Sernes</a>i e <a href="https://www.sba.it/artisti-in-galleria/signorini-telemaco-biografia-quadri-in-vendita-macchiaioli-valutazione-stime-e-perizie-certificate-su-dipinti-macchiaioli-di-telemac">Telemaco Signorini</a>.</p>
<p>L’ultima sezione comprenderà lavori di Claude Monet, Auguste Renoir e Camille Pissarro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sba.it/una-grande-mostra-al-museo-degli-impressionisti-di-giverny-mette-a-confronto-per-la-prima-volta-i-macchiaioli-con-i-protagonisti-del-movimento-francese/">UNA GRANDE MOSTRA AL MUSEO DEGLI IMPRESSIONISTI DI GIVERNY METTE A CONFRONTO, PER LA PRIMA VOLTA, I MACCHIAIOLI CON I PROTAGONISTI DEL MOVIMENTO FRANCESE.</a> proviene da <a href="https://www.sba.it">Società di Belle Arti</a>.</p>
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		<title>Vendita in serie di opere d’arte.</title>
		<link>https://www.sba.it/vendita-in-serie-di-opere-darte-non-ce-lattivita-dimpresa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vendita e acquisto quadri '800 e '900 - Società di Belle Arti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2019 10:44:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[quadri-vendita-collezioni-arte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le cessioni della collezione accumulata in 40 anni restano attività occasionale Di Antonio Porracciolo, da Il Sole 24 Ore, 3 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sba.it/vendita-in-serie-di-opere-darte-non-ce-lattivita-dimpresa/">Vendita in serie di opere d’arte.</a> proviene da <a href="https://www.sba.it">Società di Belle Arti</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le cessioni della collezione accumulata in 40 anni restano attività occasionale</p>
<p>Di Antonio Porracciolo, da <a href="https://www.ilsole24ore.com/">Il Sole 24 Ore</a>, 3 dicembre 2018</p>
<p><span id="more-80597"></span></p>
<p>Riportiamo nel BLOG della <a href="https://www.sba.it/">Società di Belle Arti</a> il seguente articolo:</p>
<p>La vendita di un patrimonio artistico da parte di un collezionista, avvenuta molto tempo dopo i relativi acquisti, non integra attività imprenditoriale.</p>
<p>E’ la conclusione alla quale è arrivata la Ctr Piemonte (presidente Giusta, relatore Mina) nella sentenza 1412/3/2018 del 18 settembre.</p>
<p>La controversia trae origine dall’impugnazione di un avviso di accertamento, con cui l’agenzia delle Entrate aveva recuperato e tassato 60mila euro, che un contribuente aveva ricavato dalla vendita., nel 2010 e 2011, di opere d’arte i sua proprietà.</p>
<p>Secondo il Fisco, infatti, si era trattato di alienazioni riferibili all’esercizio di attività commerciale, perché connotate dai requisiti di abitualità e professionalità.</p>
<p>La Ctp, accogliendo il ricorso, aveva annullato l’avviso.</p>
<p>Le Entrate hanno allora presentato appello, sostenendo che, in base a quanto previsto dagli articoli 4 del Dpr 633/1972 (“Esercizio di imprese”) e 55 del Tuir (“Redditi di impresa”), l’acquisto e la rivendita di opere d’arte integrano, di per sé, gli estremi dell’attività d’impresa, nella quale non rientrano solo atti isolati di commercio di beni.</p>
<p>Peraltro  &#8211; ha sostenuto l’appellante – si era trattato di vendite effettuate anche negli anni precedenti a quelli oggetti dell’accertamento, da cui il contribuente aveva ricavato l’importo complessivo di oltre 600mila euro.</p>
<p>Dal canto suo, l’appellato ha dedotto di aver acquistato le opere d’arte nel corso di quarant’anni, “con intento non speculativo, ma di collezionismo”, e di averle dovute rivendere  per far fronte a sopravvenute vicende giudiziarie.</p>
<p>Nel respingere il ricorso, la Ctr rileva che l’Agenzia aveva ritenuto esistente un’attività commerciale “in base ai soli introiti” dichiarati dal contribuente dopo le vendite in discussione.</p>
<p>Troppo poco, secondo la Commissione d’appello , perché si possa affermare la sussistenza “dello svolgimento professionale di un’attività economica finalizzata alla produzione e/o allo scambio di beni e servizi” (articolo 2082 del Codice civile).</p>
<p>Infatti , “un conto è la dismissione di opere d’arte”, avvenuta in modo massiccio molto tempo dopo le relative acquisizioni, “altra cosa è lo svolgimento di un’attività imprenditoriale” nell’ambito della compravendita di opere d’arte.</p>
<p>La prima non è soggetta a tassazione, essendo “normale che un collezionista acquisti e venda opere d’arte allo scopo di arricchire la propria collezione”; sicché, in  conclusione, la creazione di una collezione d’arte non integra “la ripetizione di atti di commercio”, propria dell’esercente professionale di un’attività imprenditoriale.</p>
<p>Peraltro, l’Agenzia non aveva provato il carattere abituale e professionale dell’operato del contribuente.</p>
<p>Che, a sua volta, aveva invece dimostrato di aver effettuato gli acquisti “in ambito meramente culturale” e in “ottica amatoriale” in quarant’anni , documentando anche la scelta di rivendere il proprio patrimonio artistico.</p>
<p>La Ctr ha confermato la sentenza di primo grado, nella parte in cui era stata esclusa la ripresa a tassazione dei proventi delle vendite.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Torna al <a href="https://www.sba.it/blog/">BLOG</a> della Società di Belle Arti</p>
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		<title>L&#8217;arte del Novecento.</title>
		<link>https://www.sba.it/larte-del-novecento-finisce-in-tribunale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vendita e acquisto quadri '800 e '900 - Società di Belle Arti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jan 2019 09:43:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sba.it/?p=80292</guid>

					<description><![CDATA[<p>L´Arte del Novecento finisce in tribunale di Marilena Pirrelli, da Plus24- Il Sole 24 Ore, 5 gennaio 2019 Falsificate molte [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sba.it/larte-del-novecento-finisce-in-tribunale/">L&#8217;arte del Novecento.</a> proviene da <a href="https://www.sba.it">Società di Belle Arti</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L´Arte del Novecento finisce in tribunale</p>
<p>di Marilena Pirrelli, da Plus24- <a href="https://www.ilsole24ore.com/">Il Sole 24 Ore</a>, 5 gennaio 2019</p>
<p>Falsificate molte opere talvolta con la connivenza di archivi e fondazioni che <img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-80299" src="https://www.sba.it/wp-content/uploads/2019/01/opere-falsamente-attribuite-190x300.jpg" alt="" width="190" height="300" srcset="https://www.sba.it/wp-content/uploads/2019/01/opere-falsamente-attribuite-190x300.jpg 190w, https://www.sba.it/wp-content/uploads/2019/01/opere-falsamente-attribuite.jpg 300w" sizes="(max-width: 190px) 100vw, 190px" />dovrebbero difendere la memoria degli artisti,<span id="more-80292"></span></p>
<p>Riportiamo nel BLOG della <a href="https://www.sba.it/">Società di Belle Arti</a> il seguente articolo:</p>
<p>De Dominicis, Dadamaino, Bonetti, Manzoni, Modigliani, Balla, per non parlare della Scuola Romana da Angeli a Schifano e Festa. Sono molte le opere del 900 italiano finite di recente nelle indagini dei <a href="http://www.carabinieri.it/cittadino/tutela/patrimonio-culturale/articolazione/reparto-operativo-tpc-roma">carabinieri del Reparto Operativo Tutela Patrimonio Culturale</a> (Tpc) guidate dal comandante Nicola Candido per poi approdare ai tribunali. A fine novembre l’ultimo caso di falsificazione scoperto dalla Sezione Falsificazione ed Arte Contemporanea. Laura Condemi della procura della Repubblica di Roma ha contestato a 23 persone i reati di associazione per delinquere, contraffazione di opere d’arte e ricettazione per il sodalizio criminoso che ruotava intorno alla Fondazione Archivio Gino De Dominicis do Roma. Nelle indagini sono state sequestrate oltre 250 opere contraffatte ( per un controvalore per oltre 30 milioni di euro), corredate di fraudolente certificazioni di autenticità, precedentemente immesse nel mercato dell’arte attraverso canali leciti e ceduti ad ignari collezionisti. Interdette dall’esercizio due gallerie, Tassoni a Milano e Monti a Roma, agli arresti domiciliari la vicepresidente della Fondazione Archivio De Dominicis  Marta Massaioli, assistente personale dell’artista e la persona che materialmente realizzava le opere contraffatte. Coinvolto anche  il presidente della Fondazione Vittorio Sgarbi. A scontrarsi l’Associazione Archivio De Dominicis guidata da Italo Tomassoni, che attesta un amassimo di 800-850 opere dell’artista ,e la Fondazione che ne ha autenticate numerose.</p>
<p>Un altro fronte è quello che si è aperto il 6 dicembre con il processo davanti alla quarta sezione del Tribunale penale di Milano contro 12 persone per associazione a delinquere finalizzata alla contraffazione e la commercializzazione delle opere di Dadamaino con l’aggravante della trans nazionalità. Il pm Luigi Luzzi ha rinviato a giudizio i due eredi, Nicoletta Saporiti e Fernando Colombo n, cugini dell’artista, responsabili dell’omonimo archivio-fondazione, il direttore artistico, Flaminio Gualdoni, e un noto critico d’arte. L’archivio avrebbe fornito la certificazione d’autenticità delle opere false, 462, poi immesse sul mercato da tre coimputati , titolare di una galleria di Gorgonzola. Le tele false hanno alimentato un giro di affari di 20 milioni di euro: i collezionisti erano arrivati a pagare una tela da 20mila a 60mila euro. L’indagine è partita dalla denuncia di un esperto d’arte nell’ottobre del 2014 al Nucleo TPC di Monza per l’apparire sospetto  sul mercato di “Volumi”, tele monocromatiche bianche o nere perforate da buchi ellittici, prodotte da Dadammaino tra il 1958 e il 1960 e apparse subito in numero sproporzionato : 90 i “Volumi” sequestrati , corredati da mendaci certificazioni di autenticità, contro i 30-40 esemplari storicamente certificati.</p>
<p>Ancora da un collezionista esperto, Carlo Pepi, si legge nel BLOG della Società di Belle Arti , è partita la segnalazione da cui si sono avviate nel 2017 le indagini che hanno portato al sequestro di 21 quadri di Modigliani durante la mostra internazionale a Palazzo Ducale su disposizioni della procura di Genova che indaga per truffa aggravata , messa in circolazione di false opere d’arte  e riciclaggio l’allora curatore Rudy Chiappini , il presidente di MondoMostreSkira, Massimo Vitta Zelman,  e il collezionista e mercante d’arte Joseph Guttmann, proprietario di alcune delle opere ritenute false. Ben 20 dei 21 quadri secondo  la consulenza depositata dall’esperta Isabella Quattrocchi, nominata dalla procura, sono “grossolanamente falsificati”. “La relazione finale  che si unisce a una serie di rogatorie in Usa e Svizzera e al lavoro svolto dal Racis verrà consegnato entro gennaio al procuratore aggiunto Paolo D’Ovidio e al pm Michele Stagno” spiega il comandante del Reparto operativo Tpc.</p>
<p>Intanto al Louvre di Parigi si sta studiando in modo scientifico l’opera di Modigliani , anche in vista del 2020, quando ricorrerà il 100° anniversario della morte dell’artista. “Se non facciamo attenzione – ha dichiarato Pepi al Tirreno – c’e il rischio che i falsi , che oggi sono centinaia in tutto il mondo, finiscano nuovamente in mostre e rassegne”.</p>
<p>“Spesso i dubbi sull’autenticità – conclude il comandante Candido- ci arrivano dalle fondazioni alle quali si rivolgono i privati che hanno acquistato o intendono acquistare. Altre volte ci muoviamo autonomamente attraverso verifiche sui siti online , sui cataloghi d’asta o nelle mostre come nel  caso di Genova.In ogni caso, le verifiche non si basano solo sulle analisi tecnico-scientifiche  del dipinto, ma si allargano spesso a un’indagine sulla sua proprietà e storia espositiva. Si tratta di ricerche importantissime perché contribuiscono  a svelare se ci siano state operazioni orchestrate con l’intento di far crescere la quotazione  e la credibilità dell’opera”.</p>
<p>E nel 2019, anno leonardesco, è lecito aspettarsi sorprese? Alcuni sono già del tutto convinti che il Salvator Mundi sia un falso: quante nuove attribuzioni di Leonardo dobbiamo aspettarci?</p>
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