Induno Domenico (1815-1878). Biografia. Quadri in vendita.

Milano 1815 – 1878

Induno-Domenico-vendita-scuola-lombardaIscrittosi all’Accademia di Brera su consiglio di Cossa, nella cui bottega orafa aveva lavorato, seguì i corsi di Pompeo Marchesi e Luigi Sabatelli. Dimostrò fin da subito una grande abilità nella pittura di storia: con Alessandro infermo (Milano, Accademia di Brera) vinse il Gran Premio di pittura nel 1839, ottenendo così l’esenzione dal servizio di leva e la commissione di una tela per Ferdinando I, Saul unto re dal profeta Samuele, destinata alla Galleria Imperiale di Vienna. Fu Hayez a comprendere le grandi doti artistiche di Domenico ed a procurargli uno studio nella propria abitazione, iniziandolo al ritratto e facendolo conoscere al collezionismo lombardo. Dal 1840 iniziò la svolta verso una pittura di genere ispirata a temi di vita quotidiana, in ambienti familiari, spesso caratterizzata da un evidente patetismo (La vivandiera, 1846; La Questua, 1850). Tornato a Milano nel 1850 dopo aver partecipato ai moti del ’48, espose con regolarità a Brera opere dalle quali trasparivano il pietoso amore per la vita e i sentimenti degli umili. Vale, a questo proposito, ricordare il dipinto Pane e lagrime, premiato nel 1855 all’Esposizione Nazionale di Parigi e acquistato dallo stesso Hayez. Dopo l’Unità d’Italia accrebbe la sua fama grazie alla partecipazione a numerose occasioni espositive e alle importanti commissioni come Arrivo del Bollettino della pace di Villafranca, dipinto nel1861 per i Savoia, (Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna). Quattro anni più tardi eseguì La collocazione della prima pietra della Galleria Vittorio Emanuele, rifacendosi a uno degli avvenimenti memorabili della storia milanese. Negli anni che seguirono replicò di quadri precedenti prestando però una maggiore attenzione alla resa naturalistica della luce (La lettera, Napoli, Museo di Capodimonte, Monte di Pietà, 1872). Nel 1873 ottenne una medaglia d’oro all’esposizione di Vienna con il dipinto Matrimonio di convenienza o Dramma domestico (collezione privata). Negli ultimi anni  diradò notevolmente l’attività pittorica, comunque incentrata su scene di genere  specchio del suo stato d’animo amareggiato e disilluso.

 


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