Hayez Francesco (1791-1882). Biografia. Quadri in vendita.

Hayez-Francesco-biografia-quadri-venditaFrancesco Hayez nasce a Venezia l’11 febbraio 1791. I genitori, di modesta estrazione sociale, decidono di affidarlo allo zio Giovanni Binasco, ricco mercante d’arte. Studia, dunque, disegno e pittura sotto Francesco Maggioto; negli anni a seguire frequenta a Venezia la Galleria di Palazzo Farsetti, esercitandosi nel disegno dei gessi, delle statue classiche e delle copie delle Logge Vaticane di Raffaello. Nel 1806 viene ammesso alla Scuola di Pittura di Teodoro Matteini che lo inizia alla pittura storica. Tre anni più tardi, trasferitosi a Roma, è allievo del grande Canova. Lavora in tutta Italia e, nel 1812, partecipa al Grande Concorso di Pittura dell’Accademia di Brera, aggiudicandosi ex aequo con Antonio De Antoni, il premio per il soggetto Laocoonte. L’anno successivo invia all’Accademia di Venezia, come ultimo saggio del triennio romano, il primo capolavoro, Rinaldo e Armida, e partecipa alla decorazione del Quirinale. Nel 1817, dopo essersi sposato con Vincenza Scaccia, torna a Venezia dove inizia l’attività di decoratore a Palazzo Reale. Sei anni dopo si stabilisce definitivamente a Milano. Qui presenta a Brera due grandi dipinti eseguiti per i  famosi collezionisti Sommariva e Schöborn dedicati all’Ultimo bacio e agli Sponsali di Giulietta e Romeo, ispitrati al dramma di Shakespeare. Nello stesso anno termina, con Pelagio Pelagi gli affreschi ispirati alla storia romana per la Sala della Lanterna di Palazzo Reale. Nel 1929, dopo il trasferimento in un ampio studio, termina il Pietro l’Eremita uno dei suoi più importanti quadri storici, che verrà acquistato da uno dei suoi più affezzionati collezionisti, l’armatore e banchiere Francesco Peloso. Nel 1931 realizza il ritratto della principessa esule Cristina di Belgiojoso. Nel 1841 espone a Brera il Ritratto di Alessandro Manzoni, eseguito dal vero. Nel 1850, alla morte  Luigi Sabatelli, viene nominato professore ordinario di pittura all’Accademia di Brera, della quale diventerà direttore due anni dopo. Nel 1859 presenta Il Bacio all’Esposizione di Belle Arti di Brera, allestita a tre mesi dall’ingresso trionfante a Milano di Vittorio Emanuele e Napoleone III. L’anno successivo Massimo D’Azeglio gli affida, in sua rappresentanza, la presidenza dell’Accademia. Dieci anni più tardi, vivendo il lutto per la scomparsa della moglie, inizia a dettare le sue Memorie all’amica Giuseppina Negronio Prati Morosini.

Nel 1869 con l’aiuto di due foto esegue il ritratto dell’amico Gioacchino Rossini che donerà all’Accademia di Brera per essere collocato nella Pinacoteca.

Nel 1881 esegue la sua ultima opera Un vaso di fiori sulla finestra di un harem, presentata all’Esposizione Nazionale di Milano.

Nel dicembre del 1882 muore nel capoluogo lombardo.

 

CATALOGO OPERE | VUOI VENDERE O COMPRARE UN QUADRO DI QUESTO ARTISTA?