di Paolo Manazza, da Corriere della Sera – Economia, 22 ottobre 2018

 

Cosa sta accadendo al mercato dell’arte contemporanea italiana?

L’allarme di Sotheby’s – che a Londra dopo 20 anni ha cancellato il catalogo Italian Sale – è solo il primo rintocco. Molti capolavori tricolori, nel catalogo tradizionale e nella Thinking Italian Christie’s, sono rimasti al palo. Tra gli invenduti Christie’s, quattro Fontana (su sette offerti). Il suo grande uovo La fine di Dio, stimato 117-21 milioni di sterline, si è fermato a 16,2 milioni diritti compresi. Un flop se si pensa che circolavano richieste di “garanzia” sino a 21  milioni. Unsold anche opere di Penone, Lo Savio, Colombo e Calzolari. Hanno tenuto invece Manzoni, Burri, Leoncillo, Savinio e Cattelan. Nonostante il totale italiano Christie’s sia stato di 40,4 milioni (32,2 nel 2017), gli invenduti dei grandi maestri sono cresciuti.

Da Sotheby’s, unsold un Fontana 4 tagli su rosso, un grande Castellani del 1971 e una scultura- installazione di Fabro. Forse c’è bisogno di aria fresca anche da noi. Di recente il mercato internazionale sta premiando nuovi talenti. Come Jenny Saville, una bravissima pittrice inglese di 48 anni, che da Sotheby’s, con un’opera del 1992, ha sfiorato 10 milioni di sterline. Mentre il romeno Adrian Ghenie (classe 1977) ha archiviato 4,8 milioni per un suo dipinto. L’ondata di nuovo da noi è solo agli inizi. Tra gli storici, due artiste donne come Maria Lai e Carol Rama attirano sempre più. Da Christie’s un lavoro della Lai ha moltiplicato per sette la stima fermandosi a 150 mila sterline e un Untitled  della Rama stimato 60 mila è salito a 175 mila. Renata Boero è un’altra artista donna da tenere d’occhio. Mentre la più contemporanea corrente neo informale europea conta, tra i suoi esponenti, un siciliano come Marcello Lo Giudice. A New York da Christie’s il 27 settembre un suo Blu Eden Ocean stimato 30-40 mila ha fatto 125 mila dollari. Nella Evening Sale londinese Philips, un rosso Red Vulcano, olio e pigmenti su tela di grandi dimensioni, partito da 30mila è salito a 118.750 sterline. I collezionisti maturano la convinzione di cercare la qualità e non più lo status symbol. In Italia sin dagli anni Novanta sono cresciuti tanti artisti di raffinate qualità. E oggi la ricerca pittorica sta emergendo. Resta un quesito. Riuscirà il mercato dell’arte a staccarsi dal suo nucleo speculativo e capire per tempo queste nuove direzioni? Secondo Bansky, che ha fatto autodistruggere con un meccanismo a distanza una sua opera battuta a Londra da Sotheby’s a oltre 1 milione, sarà molto difficile. Se non impossibile. Per ora.