Gordigiani Edoardo (1866-1961). Biografia. Quadri in vendita

edoardo-gordigiani-autoritrattoEdoardo Gordigiani nacque a Firenze il 18 gennaio 1866 dal pittore Michele, figlio del famoso compositore di musica Luigi Gordigiani. Trascorse i primi anni tra Firenze e la campagna circostante: Bellosguardo, Montughi e Striano in Mugello.

Terminati gli studi al Domengé entrò nel 1880 nel Collegio militare di Firenze, dal quale uscì un anno dopo per frequentare l’Accademia di Belle Arti. Qui, sotto la guida di Rivalta e Ciaranfi terminò la sua preparazione artistica, sempre però seguendo la lezione di Giovanni Fattori. Nel 1885 Gordigiani dipinse una testa di contadino grande al naturale e per la prima volta il padre Michele, da sempre ostile alla sua inclinazione artistica, dovette riconoscerne le grandi capacità. Nello stesso anno il pittore fiorentino strinse amicizia con Egisto Fabbri e Alfredo Müller . Con quest’ultimo si recò in Francia avendo così la possibilità di apprezzare gli impressionisti francesi, soprattutto Cézanne.

La prima rassegna a cui prese parte fu nel 1880 in occasione della Promotrice Fiorentina dove espose il dipinto Nevicata, non ben accolto dalla critica.

Nel 1893 si recò a New York dove conobbe Eleonora Duse e le fece un ritratto. Quest’ultimo fu esposto nel 1895 alla Galleria di Durand Ruel ed ebbe un tale successo che l’anno successivo lo presentò all’Esposizione annuale di New York.

Nonostante i successi ottenuti oltre oceano Edoardo fece ritorno in Italia definitivamente nel 1900 stabilendosi a Villa Vorsé a Settignano. In questo periodo la pittura di Gordigiani subì un profonda metamorfosi: non seguì più la corrente, di ispirazione classica, del padre né quella macchiaiola di Fattori e neppure quella cézanniana di Müller ma diventò una pittura fatta di emozioni personali di origine impressionista.

Nel 1906 si trasferì a Pisa dove rimase fino al 1915, anno in cui rientrò a Firenze ed allestì una personale a Palazzo Antinori. Nel capoluogo toscano divise lo studio paterno con il pittore Federico Andreotti e l’amico Alfredo Müller.  Nel 1929 espose una serie di opere a Milano che però non furono apprezzate. La notorietà arrivo con l’esposizione fiorentina del 1937 in via Ricasoli dove finalmente tutte le opere furono vendute. Due anni più tardi ottenne la medaglia d’oro all’Esposizione internazionale di Parigi.

Morì nel 1961 a Popolano di Marradi.

 

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