De Witt Antonio (1876-1967). Biografia. Quadri in vendita.

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Antonio Antony de Witt nacque a Livorno il 22 febbraio 1876. Maturò l’amore per la pittura grazie alla frequentazione di Giovanni Fattori e Silvestro Lega spesso ospiti nelle tenute dei Gioli e dei Tommasi. Si legò particolarmente ad Adolfo dal quale ricevette consigli e insegnamenti sullo studio dal vero secondo i canoni macchiaioli.  E’ molto probabile infatti che De Witt compia le sue prime prove pittoriche tra il 1890 e il 1895 con i dipinti Case sotto la neve a Ferentina  e Ruscello in primavera. Frequentò il liceo G. B. Niccolini, dove conobbe Giovanni Pascoli che insegnava latino e greco, di cui divenne ben presto uno degli allievi preferiti. Con Attilio Pratella ed Adolfo Tommasi partecipò all’allestimento grafico della terza edizione di Myricae (1894). La sua prima apparizione in pubblico risale al 1891 quando presentò alla Promotrice di Torino Ruscello in primavera; il dipinto, che gli procurò le lodi di Signorini, fu acquistato dal Re per la Galleria d’Arte Moderna di Firenze. Nel ’97 conseguì la laurea in Scienze fisiche e naturali con una tesi in anatomia. Seguirono numerose partecipazioni a diverse rassegne: Triennale di Brera (1894), II Biennale di Venezia (1897) ed Esposizione Nazionale di Torino (1898). A seguito delle improvvise difficoltà economiche, si impiegò come insegnante di storia naturale. Lasciata così la Toscana, si trasferì per due anni, fino al 1900. Nel 1901 partecipò per la prima volta  all’Esposizione Internazionale di Venezia e, successivamente, si spostò in Sardegna dove conobbe Carlotta Palombella che sposò nel 1907. Realizzò in questo periodo Pomeriggio di primavera in Sardegna  che fu poi esposto nel 1903 a Venezia riscuotendo consensi da parte della stampa. Il quadro fu acquistato dalla Galleria d’Arte Moderna di Roma. Nel 1907 sperimentò la tecnica della xilografia con esiti notevoli – si ricordi i Simulacri de la Morte – grazie agli insegnamenti dell’illustratore  Borricelli. Tornato in Toscana si stabilì a Lucca cominciando a frequentare Moses Levy e Lorenzo Viani. Qui realizzò Piazza Lucca (1916), il Bagno delle educande(1917), il famoso Autoritratto con sfondo di case a Lucca (1916), oltreché svariate xilografie.

La morte prematura della moglie lo spinse ad abbandonare l’Italia; si recò in Argentina (1920 e ‘25) dal fratello Alessandro, in Africa (1926), quindi in Germania, Olanda e Norvegia. Rientrato in Toscana, nel 1918, espose ancora per due anni a Venezia prima di ritirarsi dalla scena pubblica. Nel 1928 si stabilì a Firenze e divenne direttore del Gabinetto di disegni e stampe degli Uffizi. Continuò a dipingere e a incidere, oltre a scrivere, tra il 1932 e il ’43, più di 100 articoli per “La Nazione. Nel frattempo si sposò con la compagna norvegese Sigrid Ferrè (1932) e pubblicò il catalogo delle stampe e dei disegni conservati agli Uffizi (1938).

Nel 1962 presso il centro culturale Olivetti a Ivrea gli fu dedicata un’importante mostra retrospettiva; nel 1965 eseguì le illustrazioni per l’edizione nazionale della Divina Commedia e successivamente dell’Orlando Furioso.

Morì nel giugno 1967 pochi mesi dopo l’alluvione fiorentina che aveva distrutto carte, opere e materiali conservati nella sua casa studio di Pizza Donatello. 

 

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