Saccaggi Cesare (1868-1934). Biografia. Quadri in vendita

Tortona 1868- 1934

Cesare-Saccaggi-fotoCesare Saccaggi nacque a Tortona il 7 febbraio 1868. Rivelò sin da giovanissimo spiccate doti artistiche che gli valsero l’attenzione del barone Alessandro Cavalchini Garofoli, pittore dilettante, dal quale apprese i primi rudimenti di disegno ornato e figura. I risultati furono così entusiasmanti che, nel 1874, Saccaggi si iscrisse, ad anno già iniziato, all’Accademia albertina. Debuttò nel 1889 alla Promotrice di Torino con uno Studio ad olio. Nel 1895 partecipò per la prima volta alla Biennale di Venezia con l’opera Contrasti. Nello stesso anno fu presente alla Promotrice torinese con Madre!, alla Permanente di Milano con In castigo e al Circolo degli Artisti di Torino con Orfane e un Ritratto ad acquerello.

Nel 1897 realizzò il primo cartellone pubblicitario per il Moscato Spumante della F.lli Gancia di Canelli, cui seguì l’altro per il Gran Veglione degli Artisti al Teatro Regio di Torino.

Il successo di Saccaggi nell’ambiente mondana torinese è confermato dal fatto che al Gran Veglione degli Artisti del 1898 un ritratto di sua mano, unitamente ad uno di Giacomo Grosso e a un ventaglio dipinto da Follini, costituì il premio per il costume più sontuoso e originale.

Alla Promotrice torinese dell’anno successivo fu presente con La piccola mugnaia e Carezze mentre all’esposizione degli amici dell’Arte di giugno, inaugurata alla presenza di D’Annunzio, venne rappresentato da  numerosi acquerelli e pastelli tra cui Eros e Nel chiostro.

Nel 1900 ottenne la medaglia di bronzo all’Esposizione Internazionale Universale di Parigi con il pastello Alma Natura Ave. Si trattenne nella capitale francese, anche se in modo non continuativo, fino al 1905, quando tornò stabilmente a Tortona. Fu, dunque, eletto membro onorario dell’Accademia di Brera.

Nel ‘10 fu invitato alla Biennale di Venezia, dove presentò Apollo e Dafne, mentre un bozzetto di Cloto figurò all’Esposizione Internazionale di Belle Arti di Buenos Aires, organizzata nell’ambito delle celebrazioni per il centenario dell’indipendenza argentina. Nel 1911 presentò Narciso e Mater Amabilis alla mostra della Promotrice di Torino.

Nel ‘14 partecipò per l’ultima volata alla Biennale veneziana con Preludio e L’intrusa.

Non indifferente allo scoppio della guerra, realizzò la cartolina “interventista” Redemptio e l’olio Consolatrix afflictorum (1917) per il Convitto ecclesiastico di Tortona.

Nel 1918 cedette il dipinto La mamma per essere venduto in beneficenza della Pro soldato.

Nel 1921 Gli scogli e Anime solitarie furono inviati all’Esposizione Artistica Regionale piemontese organizzata dagli Amici dell’Arte di Casale.

Partecipò assiduamente alle rassegne nazionali ed internazionali sino alla morte avvenuta a Tortona il 3 gennaio 1934.

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