De Gregorio Marco (1829-1876). Biografia . Quadri in vendita.

Marco De  Gregorio nacque a Napoli nel 1829 e, assecondando la passione per la pittura, frequentò l’Accademia di Belle Arti cittadina dedicandosi al genere storica sotto la guida del maestro Camillo Guerra. Il suo esordio risale al 1851 quando partecipò alla mostra borbonica con Mosè che difende le donzelle ebree, andato perduto. L’influenza di Filippo Palizzi e della “macchia” appare evidente in  opere quali La passeggiata del prete e La morte del prete, eseguite nel 1857 e conservate presso il Museo Nazionale di San Martino. Nel 1858 si trasferì a Portici con il compagno di studi Gonsalvo Carelli. Qui, con Federico Rossano, fondò la scuola di Resina, chiamata anche “Repubblica di Portici”, un movimento pittorico antiaccademico  in opposizione  alla pittura storica e romantica di Domenico Morelli e alla puntigliosità veristica di Filippo Palizzi. Membri della scuola furono: De Nittis, Nicola Palizzi e Antonino Leto. A questo periodo risale il dipinto La veduta di Porta Grande dall’interno del bosco di Capodimonte. Tra il 1860 e il 1861 la partecipazione attiva alle lotte garibaldine lo allontanò dalla pittura. Rientrato a Portici continuò a sostenere gli ideali e i propositi della scuola di Resina ricevendo l’aiuto del fiorentino Adriano  Cecioni che, trasferitosi a Portici nel 1863, si fece da tramite tra i macchiaioli toscani  e i pittori napoletani. Nel 1868 fu invitato in Egitto dal viceré per dipingere il sipario del nuovo teatro del Cairo. Qui rimase tre anni eseguendo impressioni e studi fotografici ispirati alla vita araba. Rielaborando uno di questi schizzi, dopo il suo rientro a Napoli eseguì Il Mercato arabo (1873).  Morì il 16 febbraio  1876 a Resina.


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