Vincenzo Cabianca, Interno di chiostro
1867 

olio su tela, cm 27,7 × 37,5
firmato, datato e dedicato, in basso a sinistra: “Cabianca all’amico Lalli/1867”


 


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Già nella Poesia dei Macchiaioli Mario Borgiotti aveva scritto di Vincenzo Cabianca parole ammirative che dopo aver definito con pochi tratti essenziali il percorso dell’attività giovanile dell’artista si dispiegavano con più completezza a illustrare il carattere della sua pittura dalle prime sperimentazioni della ‘macchia’, nel contado fiorentino, a Lerici e a La Spezia, fino agli anni romani.
All’epoca della sua pubblicazione su il Genio, il dipinto apparteneva alla raccolta fiorentina di Giorgio Breschi cui era pervenuto tramite Borgiotti che a sua volta lo aveva acquisito dall’erede di Odoardo Lalli, un pittore di qualità, amico di Fattori oltre che di Cabianca, e raffinato collezionista di opere macchiaiole alcune delle quali esposte nel 1910 nell’ambito della mostra Retrospettiva della Società fiorentina di Belle Arti, quando già appartenevano al figlio Averardo.
Il figlio di Lalli, anch’egli pittore, morì nel 1941, e se fu lui a cedere direttamente il quadro a Borgiotti, anche in questo caso saremmo dinanzi a uno dei primi dipinti macchiaiolientrati nella raccolta del mercante-collezionista, una volta stabilitosi a Firenze.

S. Bietoletti, schede in catalogo della mostra Centro Matteucci per l’Arte Moderna, Genio dei Macchiaioli. Mario Borgiotti: occhio conoscitore, anima di collezionista, Viareggio, 1 luglio-13 novembre 2011, n. 43, p. 160



Esposizioni

Centro Matteucci per l’Arte Moderna, Genio dei Macchiaioli. Mario Borgiotti: occhio conoscitore, anima di collezionista, Viareggio, 1 luglio-13 novembre 2011, n. 43



Bibliografia
M. Borgiotti, Genio dei Macchiaioli, Vol. II, Alfieri&Lacroix, Milano, 1964, pp. 412-413, tav. 208. S. Bietoletti, schede in catalogo della mostra (Viareggio, 2011), p. 16