Giorgio de Chirico, Testa di San Giovanni
1921

tempera su tela, cm 41 x 31

 


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Nel catalogo della personale alla milanese Galleria Arte-Mostre Temporanee, de Chirico nel 1921 indicava il proprio corso post-metafisico alludendo «alla pittura chiara e al colore trasparente, quel senso asciutto di materia pittorica che io chiamo olimpico e che ha la sua più alta affermazione nell’opera di Botticelli e in quella del Raffaello peruginesco». Il nuovo stile “olimpico” tornava alla tradizione, focalizzando l’interesse sulla figura: teste, personaggi mitologici e biblici, busti anti-naturalistici e astraenti, disumanizzati nel riferimento alla nobiltà delle statue classiche. L’ottica antiquariale dechirichiana, conforme alla visione ortodossa di “Valori Plastici”, onorava in Testa di San Giovanni, 1921 un soggetto svolto dai grandi della nostra tradizione: Ghirlandaio, Leonardo, Raffaello, Masolino.
La scelta “aulica” rinforzava l’eccezionalità del personaggio raffigurato, comunemente ritenuto il più grande dei profeti. De Chirico adeguava l’iconografia del volto sulla testa di Niobe, scultura ammirata nel corso delle visite agli Uffizi di Firenze nel 1920 per studiarvi Michelangelo e Raffaello. Di Niobe, la cui fisionomia si replicava nei dipinti dechirichiani del 1920-21, sono il patetismo dello sguardo e il turbamento delle labbra, indici di una progressiva intenzione romantica avvalorata dalla sonorità del colore.

N. Colombo, in Prima e dopo la Secessione Romana. Pittura in Italia 1900-1935 (catalogo della mostra), Centro Matteucci per l’Arte Moderna, Viareggio, 2013, p. 90.

 

 

Esposizioni

Centro Matteucci per l’Arte Moderna, Prima e dopo la Secessione Romana. Pittura in Italia 1900-1935,  Viareggio 20 luglio- novembre 2013, n. 36.

 

 

Bibliografia

C. Bruni Sakraischik, Catalogo generale di Giorgio De Chirico. Volume Quarto. Opere dal 1908 al 1930, Milano, 1977, tomo I, n. 277; M. Fagiolo Dell’Arco, L’opera completa di De Chirico. 1908-1924, collana “Classici dell’Arte Rizzoli”, n. 110, Milano, 1984, p. 109, n. 172; N. Colombo, in catalogo della mostra (Viareggio, 2013), p. 90.