Filippo de Pisis, Maschera e psiche
1924

olio su cartone, cm 52 x 36,5
firmato e datato in basso a destra «de Pisis 24»

 


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[…] Il saggio depisisiano Maschera e psiche del 1924 è continuità fantastica dello sdoppiamento metafisico tra l’io e la maschera, patrimonio della stagione delle avanguardie riportato in piena epoca novecentista secondo una interpretazione della figura libera da ogni vincolo formale.
Con de Pisis si approda agli Italiens de Paris, colonia di artisti italiani con trascorsi o permanenze nella Ville Lumière, animata dai fratelli de Chirico, Campigli, de Pisis, Paresce, Severini, Tozzi, i “sette” cioè che accoglievano tra il 1927 e il 1933 un Ritorno all’ordine apparentemente in linea con l’ortodossia classicista, in pratica contraddetto dai riferimenti internazionalistici delle opere, permeate da surrealismi, espressionismi, tardo-cubismi […].

Nicoletta Colombo, in Prima e dopo la Secessione Romana. Pittura in Italia 1900-1935 (catalogo della mostra), Centro Matteucci per l’Arte Moderna, Viareggio, 2013, p. 92

 

 

Esposizioni
Centro Matteucci per l’Arte Moderna, Prima e dopo la Secessione Romana. Pittura in Italia 1900-1935,  Viareggio 20 luglio-3 novembre 2013, n. 44

 

Bibliografia

N. Colombo, in catalogo della mostra (Viareggio, 2013), p. 92