Pirandello Fausto (1899-1975). Biografia.

Roma 1899 – 1975

Figlio del celebre drammaturgo Luigi e di Maria Antonietta Portulano, manifesta interesse per la pittura già in ambito familiare. Nel 1917 Fausto deve interrompere gli studi classici a causa della chiamata alle armi; scartato per motivi di salute potrà dedicarsi all’attività artistica.fausto-pirandello

Dopo il 1918, su suggerimento del padre, frequenta per un certo periodo lo studio dello scultore prussiano Sigismondo Lipinski. Nel 1920 segue i corsi della scuola libera del nudo. I primi lavori realizzati risalgono al 1920 ed esprimono uno stile vagamente secessionista. Esordisce nel 1925 alla III Biennale romana e l’anno successivo si presenta alla Biennale di Venezia con il dipinto Bagnanti. Nel 1927 trasferendosi a Parigi ha la possibilità di studiare direttamente le opere Cèzanne e dei Cubisti oltre ad entrare in contatto con il gruppo degli Italiens de Paris (Severini, Tozzi, de Chirico, Savinio, Campigli, Paresce, Magnelli, De Pisis) .Al 1929 risale sua prima personale alla Galerie Vildrac di Parigi.
Nei primi mesi del 1931, dopo una sosta a Berlino e una mostra a Vienna (Galleria Bakum), Pirandello è di nuovo a Roma . Abiterà in un appartamento collegato allo studio grazie a una ripida scala in legno raffigurata nel celebre dipinto La scala (1934). L’importante mostra personale alla Galleria di Roma nel 1931 inaugura una nuova intensa stagione espositiva. Tre anni più tardi il padre Luigi riceve il Premio Nobel per la Letteratura. Tra il 1935 e il 1939 partecipa a numerose rassegne anche oltre oceano. Partecipa, inoltre, all’attività del gruppo “Corrente” . Nel 1938 inaugura una personale di disegni alla “Galleria della Cometa”, presentato da Corrado Alvaro; nel 1942 espone alla Galleria di Roma e presso la galleria di Ettore Gian Ferrari a Milano, iniziando un rapporto di collaborazione che durerà per tutta la vita. Tra le occasioni espositive del dopoguerra possiamo ricordare la vasta antologica all’Ente Premi Roma nel 1951 e la sua prima personale negli Stati Uniti del ’55 alla Catherine Viviano Gallery di New York. Nel 1956 riceve la medaglia d’oro come benemerito della cultura e dell’arte dal Presidente della Repubblica Gronchi. Negli anni Sessanta riceve ancora numerosi premi per la sua intensa attività artistica: il Premio Michetti nel 1964 e tre anni più tardi il Premio Villa.

 

 

CATALOGO OPERE :
Donne sulla scala

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