Giacomo Favretto (1849- 1887)

Campo San Paolo a Venezia, 1884 ca.
disegno a china su carta beige, cm 18×26,4
firmato e datato in basso a destra con la dedica:  “AP. Fambri /G. Favretto 188(?)
STORIA: Vend. Finarte, Dipinti del XIX secolo, Milano, 6 dicembre 1989, p. 23, n. 201.
BIBLIOGRAFIA: Ottocento, Catalogo dell’Arte Italiana dell’Ottocento  n. 19, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1990, p.154 (ripr.).

Nel 1884, a soli 38 anni e già all’apice della fama, Favretto dipinge “Mercato in campo San Polo”, opera riassuntiva dell’intera attività, convogliata nella raccolta londinese di J. S. Forbes, dopo essere stata esposta, quando oramai il pittore era morto, alla Terza Biennale Veneziana (1899). Rispetto all’altra versione del 1883 (coll. Marzotto), giocata sulle festose cromie degli abiti dei tre protagonisti, questa  si segnala per una maggiore evidenza delle figure in primo piano, concentrate in un gruppo nella cui caratterizzazione rivive il mondo della Venezia popolare del secondo Ottocento. Favretto, alla stregua di un moderno Goldoni che alla verve narrativa ha sostituito la maestria del pennello, ne è  indiscutibilmente il massimo interprete.

Il disegno, per la straordinaria incisività, si collega direttamente al quadro, costituendone un fedele modelletto nel quale l’acutezza del tratto e l’articolazione dell’impianto compositivo mantengono tutta la freschezza e la vivacità. Pur nel formato ridotto, si tratta di una testimonianza esemplare del metodo di Favretto per giungere alla stesura finale attraverso studi nati dall’osservazione diretta del soggetto.

La firma in basso a destra è preceduta dalla dedica all’amico scrittore-giornalista di orientamento liberale Paulo Fambri (1827-1897), Presidente dell’Ateneo Veneto di Scienze, Lettere ed Arti dal 1886 al 1890 e dal 1891 al 1896.

 

 


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