Liegi Ulvi (1858-1939). Biografia. Quadri in vendita.

Livorno 1858 – 1939

Ulvi-Liegi-vendita-dipinti-postmacchiaioliAppartenente a un’agiata famiglia ebraica livornese, iniziò gli studi artistici con Carlo Markò jr. e Luigi Corsi. Iscrittosi all’Accademia di Belle Arti di Firenze nel 1880, seguì i corsi di Ciaranfi, esordendo due anni più tardi alla Promotrice cittadina con otto opere firmate sin da allora con lo pseudonimo Ulvi Liegi, anagramma di Luigi Levi. L’influenza macchiaiola di artisti come Signorini, Lega, Fattori e i Tommasi ebbe la meglio sulle sue conoscenze accademiche. Nel 1886, dopo aver partecipato alla I Mostra livornese presso i Bagni Pancaldi, si recò a Parigi dove, su consiglio di Signorini, fece la conoscenza di Zandomeneghi, presente all’VIII Mostra degli Impressionisti con alcune opere. Seguì una serie di partecipazioni alle più importanti esposizioni: a Venezia (1887, Campagna romana, Manzotto sulla via Faentina, Strada al romitaggio), a Londra presso la Slade School, alla I Esposizione Italiana (1888), a Parigi (La sera e Dintorni di Firenze), a Firenze, Genova, Torino e Milano. Negli anni Novanta la sua pittura si accostò alla corrente impressionista, influenza riscontrabile nell’esuberanza cromatica che ne contraddistinguerà tutta la produzione. Alternò la presenza a Firenze con frequenti soggiorni a Livorno e sulla costa ligure, realizzando un’intensa produzione, presentata alle rassegne più importanti. Una seria crisi coniugale lo portò nel 1906 a stabilirsi definitivamente a Livorno. Dopo un’interruzione protrattasi fino al 1913, riprese l’attività con successo, partecipando nel 1914-15 alla I Esposizione Invernale d’Arte Toscana a Firenze e nel 1916 alla Primaverile di Palazzo Medici-Riccardi e all’Esposizione Nazionale d’Arte a Milano, dove presentò un’acquaforte, ritraente Fattori nel proprio studio. Nel settembre del 1921 venne eletto Presidente del Gruppo Labronico. Alla VII mostra del Gruppo esibirà ben 47 opere. Sempre nel 1924 la Galleria d’arte moderna di Firenze gli acquistò il Ritratto di modella. Nonostante i numerosi riconoscimenti, tra i quali spicca il conferimento della medaglia d’oro da parte del Comune di Livorno per l’alto valore artistico dell’opera e l’impegno mostrato in favore della cultura locale, morirà in assoluta povertà, senza il conforto degli affetti familiari.

 


CATALOGO OPERE: San Marcello,  Piazza San Gallo a Firenze

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