Cadorin Guido (1892-1976). Biografia. Quadri in vendita.

cadorin-guido-autoritrattoGuido Cadorin nacque a Venezia nel 1892. Undicesimo figlio di Vincenzo Cadorin, intagliatore ed ebanista, iniziò giovanissimo a frequentare la bottega di famiglia insieme ad altri fratelli. Nel 1907 si iscrisse alla Scuola libera del Nudo di Cesare Laurenti. Fondamentale per prima formazione fu la vicinanza a Mariano Fortuny attraverso il quale ebbe modo di avvicinarsi alle suggestioni dell’arte orientale. Debuttò a Ca’ Pesaro, nel 1910, con Ritratto di mia madre. L’anno seguente fu invitato a Roma alla mostra per l’anniversario dell’Unità. Terminata la guerra, con il cognato architetto Brenno del Giudice, decorò e arredò la Villa del conte Papadopoli a Vittorio Veneto. Frequentò gli artisti legati a Margherita Sarfatti, capogruppo di Novecento, e partecipò alla Prima e alla Seconda Mostra del Novecento Italiano e alle edizioni della Biennale veneziana dal 1920 al ‘34. Nel 1923 eseguì affreschi e “sgraffiti” per Villa Zandra, venendo menzionato nell’enciclopedia Treccani. Con Marcello Piacentini si dedicò al ciclo di affreschi dell’Hotel degli Ambasciatori a Roma. Dal 1928 insegnò all’Accademia di Venezia fino al ‘62. Ideatore e creatore di progetti decorativi, sculture, oggetti di design, Cadorin si affermò come raffinato ritrattista, distinguendosi in tale genere di pittura alla Biennale di Venezia del 1924 e alla Mostra del ritratto femminile contemporaneo, organizzata lo stesso anno alla Villa Reale di Monza, dove presentò Figura in verde (1921). Nel ‘30 si cimentò anche in alcune scenografie per il teatro di Pirandello. Morì a Venezia nel 1976.

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