Bartolena Cesare (1830-1903). Biografia. Quadri in vendita.

Livorno 1830 – 1903

Cesare Bartolena nacque  il 27 maggio 1830. Appassionato di pittura sin da piccolo seguì gli insegnamenti del maestro Enrico Pollastrini presso l’Accademia di Firenze. Telemaco Signorini lo indica come frequentatore del loro “Caffè” anche se la sua arte risentì poco degli artisti toscani. Strinse amicizia con Giovanni Fattori alla cui scuola mandò in seguito il nipote Giovanni, senza venirne particolarmente influenzato.  Nel 1848 partecipò come volontario alla Prima Guerra d’Indipendenza.   Una delle opere più antiche è  La madre del coscritto. Partecipò  a gran parte delle esposizioni locali e nazionali del suo tempo, tra il Concorso Ricasoli, dove vinse il secondo premio, e l’Esposizione di Parma del 1870 con il pastello Le ore d’ozio  e un olio Il ritorno al reggimento, e alla Seconda Esposizione nazionale a Milano di due anni dopo.Divenne celebre con il  dipinto La partenza dei volontari livornesi per la guerra di Sicilia, eseguito per la sottoscrizione cittadina e donato al Municipio di Livorno il 25 luglio 1872. L’opera, presentata alla Seconda Esposizione Nazionale milanese e attualmente conservata insieme ad altre del pittore presso il  Museo Civico di Livorno, assunse particolare rilievo come simbolo della partenza per la Sicilia di un nucleo dei Mille al seguito di Garibaldi. Cesare e  il fratello Adolfo si dedicarono anche alla fotografia, rilevando, nel 1872, lo stabilimento livornese di A. Bernaud. Sin dal 10 gennaio 1877 fece parte della Commissione, presieduta   Aristide Nardini Despotti Mospignotti e composta, inoltre da, Eugenio Cecconi (in qualità di segretario), Natale Betti, Temistocle Guerrazzi, Franco Marubini e Giovanni Puntoni, preposta ad esaminare gli oggetti d’arte  donati al Municipio per la pubblica Pinacoteca. Nel 1884 partecipò alla Società d’incoraggiamento di Firenze con il Campo militare e Avanguardia e, nel 1886, all’Esposizione di Belle Arti di Milano con La morte del generale Cosimo Del Fante, che riscosse notevoli consensi. Nel 1900 prese parte al Concorso Alinari con La Madonna dei fiori. Eseguì un ritratto in divisa di bersagliere  del nipote, anch’egli pittore, Giovanni Bartolena. Fino al 1902 fece parte della Commissione Provinciale per la Conservazione dei Monumenti. Morì il 14 maggio del 1903 povero e malato.

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